LA MEMORIA CORTA 2
In Italia abbiamo la memoria corta. Tutti. Ora che le prefiche si battono il petto e che anche il censore si duole di aver censurato, la voce della libertà, quella libertà che tutti i dolenti di ora hanno partecipato a negargli, non c'è più. Dimenticheremo tutto, come quando abbiamo dimenticato chiamando esule un latitante e la memoria corta ci ingannerà e non ricorderemo più cosa è accaduto e quando si dimentica il rischio è che chi la grida più forte e più volte avrà ragione.
Cosa c'è di scomodo nella verità? Tutto da quando la verità ha assunto un colore ed è di proprietà di chi la ripete più volte gridandola a voce più alta di tutti gli altri. In mezzo ci siamo noi che avremmo voluto sapere perché in quel Luglio del 2001 una città fu sconquassata invece di essere attraversata da un fiume di gente pacifica che avrebbe voluto far sentire la propria voce e perché un ragazzo ci ha perso la vita. La commissione ci avrebbe detto la verità? Forse no, o forse ci avrebbe detto la verità più comoda ma la negazione totale è peggio di una mezza verità e noi, per come vanno le cose adesso, ci saremmo accontentati.

L'Argentina ha nuovo presidente: Cristina Kirchner in trionfo! E da noi? Fatevi due conti: ce la vedete una donna premier a baccagliare con Berlusconi che ad ogni convegno racconta barzellette sulle "belle" ragazze manco fossero riunioni di commessi viaggiatori che vendono aspirapolveri a rate? Ma dai! E quando anche le cosiddette donne con i coglioni si mettono dalla sua parte (e ridono beate delle becere battute) viene da pensare che il loro destino sia segnato e che dentro il baratro ci porteranno anche quelle che stanno dalla parte opposta!